Wolfgang Seidl, Florian Drahorad, 2002, Ferrari Op Art

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Il designer tedesco e art director Wolfgang Seidl in collaborazione con Florian Drahorad, leader creativo di RTT (società specializzata in high-end di visualizzazione 3D in tempo reale), ha deciso di trasmettere la teoria e le idee di Op Art a modelli Ferrari contemporanei come la 458 Italia, la 458 Spider, la California e la FF.

Non l’americano Andy Warhol ma l’artista franco-ungherese Victor Vasarely con i suoi schemi che contengono griglie, figure e numeri, hanno consentito a Mr. Seidl di realizzare capolavori dal sapore tecnologico e dal forte impatto visivo.

Quel qualcosa in più che trasforma la più famosa e desiderata supercar italiana nel mondo in un oggetto ancora più di culto, non più solo su strada o su pista.

Liu Bolin, Optical Environmental Illusion, 1990-2014

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Liu Bolin 劉勃麟 (Shandong, 7 gennaio 1973) è un artista cinese, noto per i suoi autoritratti fotografici, caratterizzati dalla fusione del corpo con l’area circostante.

Si è diplomato a Pechino, nel reparto della scultura dell’Accademia Centrale delle Belle Arti.

Liu appartiene alla generazione dei primi anni ’90, tempi in cui la Cina rinacque dalle macerie della Rivoluzione Culturale e godette di un rapido sviluppo economico e di una relativa stabilità politica.

Dopo le sue prime mostre a Beijing nel 1998, il talento di Liu godé di una fama e di riconoscenza internazionale. Le sue fotografie e le sue sculture vennero messe in mostra nei festival di fotografia moderna di Arles, nel distretto artistico di Dashanzi a Pechino e nella galleria d’arte Bertin-Toublanc a Parigi nel 2007, a New York nel 2008, e nel Centro Internazionale di Fotografia di Milano Forma (2010). Continua a leggere Liu Bolin, Optical Environmental Illusion, 1990-2014

Heinz Mack, Folium Argentum, 1968

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L’artista tedesco nasce l’8 marzo 1931; dopo gli studi di pittura alla Kunstakademie ed alla laurea in filosofia, comincia a studiare i fenomeni del movimento e della luce.

Mack si dedica alla creazione di lavori in metallo lucido che riflettono, facendoli vibrare, i colori dell’ambiente circostante.

Dopo la sua prima personale, nel 1957, con Otto Piene, fonda il Gruppo Zero, una libera associazione di artisti, della quale fanno parte Günther Uecker, Yves Klein, Jean Tinguely e altri. Continua a leggere Heinz Mack, Folium Argentum, 1968

Eric H. Olson, Abstract circles, 1978

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Nato a Stoccolma nel 1907 e morto a Malmö nel 1995, pittore svedese e pioniere di composizioni ottiche mostrò una certa vena espressionista nella sua prima mostra nel 1946, per puntare poi la sua attenzione alla sperimentazione delle reazione della luce con forme astratte e geometriche.

Le prime applicazioni di Eric Olson consistevano negli effetti di luce prodotti dall’oscillazione di superfici di forme romboidali, vennero esposte al Salon des Realtà Nouvelles di Parigi.

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Francisco Sobrino, Structure Permutationelle, 1975

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Scultore e creatore di opere cinetiche inquadra il suo lavoro nel campo ottico-cinetica del movimento.

La creatività dell’artista produce, nelle sue opere, uno straordinario miscuglio di bellezza, ritmo, luce, forma e movimento.

Francisco Sobrino nasce a Guadalajara (Spagna) nel 1932, trascorre la sua infanzia in Argentina e si trasferisce a Parigi nel 1959 dove fonda con altri artisti il Gruppo Recherche d’Art Visuel.

La creazione delle sue opere passa attraverso la presenza di forme geometriche che escludono qualsiasi contenuto soggettivo per mantenere la più grande distanza possibile tra l’opera e l’artista, a beneficio di una comunicazione più diretta tra l’opera e lo spettatore. Continua a leggere Francisco Sobrino, Structure Permutationelle, 1975

Ludwig Wilding, Anamorphose Anam 2817, 1998

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Ludwig Wilding (Grünstadt, 19 maggio 1927 – Buchholz in der Nordheide, 4 gennaio 2010) è stato un artista tedesco.

I suoi lavori, tutti nell’ambito delle ricerche dell’Op art e dell’arte cinetica, consistono in strutture di segni e segmenti in bianco e nero la cui osservazione ingenera la sensazione ottica di trovarsi di fronte a soggetti dipinti.

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Jesús-Rafael Soto, Sphere, 1980

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Jesús Rafael Soto nasce a Ciudad Bolívar il 5 giugno 1923. Già da ragazzo inizia a dipingere dei poster per i cinema della sua città natale. Non era possibile non notare il suo precoce talento artistico, pertanto Soto si iscrive e frequenta l’Accademia artistica di Caracas.

Dopo gli studi, dirige dal 1947 al 1950 la Escuela de Artes Plasticas a Maracaibo. Nello stesso anno, parte per Parigi, dove conosce Jean Tinguely, Victor Vasarely e Yaacov Agam. Con loro organizza varie esposizioni alla Galleria Denise René e al Salon des Realites Nouvelles e, proprio grazie a queste, viene conosciuto in tutto il mondo.

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Splitting The Red Annual Edition, 1967, Richard Anuszkiewicz

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Considerato una forza importante nel movimento Op Art , Anuszkiewicz è preoccupato con i cambiamenti ottici che si verificano quando diversi colori ad alta intensità vengono applicati nelle stesse configurazioni geometriche .

La maggior parte del suo lavoro comprende indagini visive di effetti strutturali e di colore formali , molte delle quali forme quadrate nidificate simili al lavoro del suo mentore Josef Albers .

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Oleg Shuplyak, Darwin (Science and Religion), 2009

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Oleg Shuplyak è nato il 23 settembre 1967 a zona Ternopol . Ha studiato presso il Politecnico di Lviv presso il dipartimento di architettura .

Lavora nella pittura da cavalletto . Oleg ha preso in mano molte mostre regionali in Ucraina e internazionali dal 1990. L’artista è un membro dell’Unione Nazionale degli Artisti ucraini . Vive e lavora a Berezhany in zona Ternopol .

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Marina Apollonio, “Dinamica Circolare”, 1968

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Figlia del teorico e critico d’arte Umbro Apollonio e di Fabiola Zannini, cresce in un ambiente artistico stimolante.

Dopo aver concluso gli studi superiori, frequenta i corsi di pittura del professor Giuseppe Santomaso all’Accademia di Belle Arti di Venezia e si dedica alla progettazione di industrial graphic design e a soluzioni di architettura per interni. Nel 1962 inizia la sua ricerca sulla percezione e la comunicazione visiva.
Dopo aver lavorato a Parigi come progettista presso un importante studio di architettura, nel 1964 torna in Italia e realizza i suoi primi Rilievi metallici a sequenze cromatiche alternate e le prime Dinamiche circolari. Continua a leggere Marina Apollonio, “Dinamica Circolare”, 1968

Ferruccio Gard: Il luogo del colore, 2007

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Pittore del nuovo astrattismo, del quale è un importante esponente a livello mondiale, dopo essere stato, dagli anni ’70, fra i maestri della optical art, ricerca che egli prosegue tuttora con successo. Determinante per la sua attività artistica è stato l’incontro con il critico Giuseppe Marchiori (fondatore a Venezia, nel 1946, dello storico “Fronte Nuovo delle Arti”), che lo incoraggiò a proseguire verso il neocostruttivismo e la pittura cinetica.

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Édith Meusnier, Sortilège, 2010

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L’opera è stata esposta all’interno dell’iniziativa ARTEC presso La Fertè Bernard e rispecchia la poetica artistica della creativa francese.

Si è laureata presso la ANAT ( Scuola Nazionale di Creazione Industriale – Parigi) nel 1991. Dopo aver partecipato a numerose mostre , Edith Meusnier lascia Parigi per vivere in Piccardia , Aumont in Halatte nel 1996 e turna poi ad un lavoro esclusivamente ambientale, facendo del suo giardino un vero e proprio laboratorio .

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Singing Ringing Tree

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Singing Ringing Tree a Burnley è una scultura sonora alimentata dal vento che assomiglia ad un albero situato nel paesaggio della catena montuosa che domina Pennine Burnley , nel Lancashire , in Inghilterra .

Completato nel 2006 , è parte della serie di quattro sculture all’interno della arti e rigenerazione progetto Panopticons creato dalla East Lancashire Environmental Arts Network ( Elean ) .

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Plexus no. 9, Installazione site specific presso Peel Gallery 2011, Gabriel Dawe

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Originario di Città del Messico, Gabriel Dawe crea installazioni site-specific che esplorano il legame tra moda e architettura, e il loro rapporto con il bisogno umano di riparo in tutte le sue forme.

Il suo lavoro è centrato nella esplorazione di tessuti, al fine di esaminare la complessa costruzione di genere e identità nella sua terra nativa del Messico e tentando di sovvertire le nozioni di mascolinità e machismo prevalenti al giorno d’oggi. I suoi lavori sono stati esposto negli Stati Uniti, in Canada, in Belgio e nel Regno Unito.

Dopo aver vissuto a Montreal, Canada per 7 anni, si trasferisce a Dallas, in Texas, dove ha ottenuto il suo MFA presso l’Università del Texas a Dallas. Per gli ultimi due anni della sua laurea, era un artista in residenza presso CentralTrak.

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Carlo Bernardini, Codice progressivo, 2010

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Carlo Bernardini è tra i principali artisti italiani che utilizzano la luce nelle loro opere. Nato a Viterbo nel 1966 ha esposto in molte gallerie italiane e straniere, in spazi pubblici e privati. Si e` diplomato nel 1987 all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Nel 1997 ha pubblicato il saggio teorico sulla “Divisione dell’unità visiva” edito da Stampa Alternativa.

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